Il romanticismo
(1800)
Per il musicista romantico "far musica" significava
non tanto seguire regole precise per creare un brano piacevole,
quanto piuttosto tradurre in note le proprie sensazioni e
i propri sentimenti. Precursore di questo atteggiamento era
stato Beethoven: per lui e per tutti i musicisti romantici
gli schemi e le strutture consolidatesi nel secolo precedente
sono adattate alle esigenze espressive del compositore che
le applica secondo la propria sensibilità. Nascono
nuovi generi musicali quali il notturno, lo studio, il valzer,
la polacca. La sinfonia e il concerto restano comunque i generi
musicali più diffusi e vengono spesso usati a scopo
"illustrativo", di situazioni e fatti precisi, che
lo stesso compositore in-dica in un programma allegato al
brano: questo tipo di musica si chiama musica a programma.
Aumentano notevolmente gli organici delle orchestre, che si
arricchiscono di nuovi strumenti e di conseguenza di nuove
possibilità espressive. Il melodramma, genere che per
eccellenza riesce a comunicare passioni, sentimenti, ideali
patriottici e nazionali, acquista sempre maggiore popolarità.
A questo orientamento in Italia è legato il nome di
Giuseppe Verdi, Gaetano Donizzetti, Vincenzo Bellini e
Gioacchino Rossini. In Europa con Richard Wagner
si ha la massima espressione del Romanticismo con il pianoforte
grande protagonista. Per questo strumento tutti i grandi compositori
realizzarono bellissime pagine di musica: incredibilmente
difficili quelle di Franz Liszt, preziose e delicate quelle
di Robert Schumann, piene di poesia quelle di Franz Shubert.
Altri due grandi musicisti di questo periodo sono Felix
Mendelsshon e Johannes Brahms.
Al mondo francese va legato il nome di Fryderyk Chopin che
polacca di nascita trascorse tutta la sua breve vita a Parigi.
In Russia ,con i primissimi fermenti nazionalisti, che venivano
espressi con l'intento di sviluppare e divulgare la musica
tipica del proprio paese, Piotr Il'ic Tchaikovskij,
dopo una iniziale preferenza per le forme classiche, mostrò
un avvicinamento verso la cultura del suo paese, componendo
sei sinfonie su materiale popolare.
In definitiva nel romanticismo convivono due tendenze: una,
maggiormente presente in autori come Bruckner e Mahler,
è l'espansione della forma, l'altra è il tentativo
di arrivare ad espressioni concise, come accade nelle composizioni
pianistiche e negli ultimi lavori di Brahms. Allo stesso
modo, le melodie liriche resero obsolete le strutture della
vecchia sonata, portando ad un maggiore interesse verso il
colore del suono e dell'orchestra, interesse questo che verrà
sfruttato ampiamente dai compositori impressionisti francesi:
l'impressionismo inizia proprio nel Lied, passando per i poemi
sinfonici ed arriva al pieno sviluppo verso la fine del periodo
romantico.
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